CENTRO DI CURE PER L'ALZHEIMER

La Fondazione Sanità e Ricerca si prende cura delle persone con demenza degenerativa e dei loro familiari attraverso un percorso che garantisce una presa in carico globale e continuativa nelle diverse fasi della malattia, in linea con quanto descritto dal Continuity of Patient Care, l’approccio più indicato per migliorare l’assistenza alle persone con malattie croniche.

In Italia il numero totale dei pazienti con demenza è stimato in oltre un milione e circa tre milioni sono le persone direttamente o indirettamente coinvolte nell’assistenza dei loro cari.


Con il termine demenza si fa riferimento ad un insieme di situazioni cliniche che comportano deficit cognitivi e funzionali tali da compromettere l’autonomia della persona nelle attività quotidiane, influenzando profondamente la sua qualità di vita e quella dei suoi familiari.


Tale patologia, in crescente aumento nella popolazione generale, è stata definita in un rapporto 2012 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dell’Alzheimer’s Disease International (ADI) «una priorità mondiale di salute pubblica».


In Italia il numero totale dei pazienti con demenza è stimato in oltre un milione e circa tre milioni sono le persone direttamente o indirettamente coinvolte nell’assistenza dei loro cari.


Esistono diverse forme di demenza ‒ che si distinguono in base alla progressione della malattia ‒ tra cui le principali sono la demenza di Alzheimer (che è anche la più diffusa), la demenza Fronto-Temporale, la demenza a Corpi di Lewy, quella Vascolare e quella Mista; per ciascuna di queste malattie il Centro di cure per l’Alzheimer della Fondazione Sanità e Ricerca offre adeguati percorsi di assistenza.


Il Centro è organizzato in due setting assistenziali ‒ Centro Diurno e Assistenza Domiciliare ‒in grado di rispondere in modo appropriato al continuo mutare delle necessità e dei bisogni del malato e del suo caregiver. 


La presa in carico della persona con Alzheimer ‒ presso il Centro Diurno o in assistenza domiciliare ‒ avviene attraverso l’acquisizione della diagnosi clinica redatta da un centro per i disturbi cognitivi e le demenze (già U.V.A.) e una successiva valutazione multidimensionale effettuata dall’équipe interna della Fondazione.


Per le persone in lista di attesa è previsto un servizio di Counseling che orienta i familiari rispetto ai loro diritti e ai servizi sul territorio, offrendo anche una specifica formazione.


Il modello di cura proposto si ispira all’approccio «centrato sulla persona» di Tom Kitwood, in cui la persona non è identificata con il suo deficit ma è considerata nella sua globalità, fatta di risorse, bisogni emotivi, sociali, spirituali, occupazionali e fisici.


A livello organizzativo, questo modello teorico viene realizzato dal Centro di cure per l’Alzheimer della Fondazione attraverso la definizione di percorsi di cura flessibili, la formazione e il supporto dei caregiver, la promozione di spazi di condivisione e mutuo sostegno all’interno della comunità di appartenenza. In particolare, in seguito alla valutazione multidimensionale e alla definizione di un Piano Assistenziale Individuale (PAI) si propongono attività di riattivazione cognitiva, occupazionale e motoria, colloqui di supporto per i familiari, incontri psico-educazionali e formativi per caregiver e assistenti privati, attività di integrazione con il territorio.


L’utilizzo di uno specifico software permette agli operatori una condivisione circolare di tutte le informazioni clinico-assistenziali in tempo reale.